Questo post è opinione personale dello scrivente. non rispecchia alcuna linea politica di alcun comitato. E' l'opinione banale, nuda e cruda di un cittadino, se di cittadinanza e diritto si può ancora ragionevolmente parlare in questo paese. Un cittadino al quale non resta altro che scrivere e urlare.
Francesco Cossiga, in un'intervista al Quotidiano Nazionale...
Il titolo dell'intervista è: “Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei”.
Il testo è il seguente:
D - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l'uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
R - Dipende, se ritiene d'essere il Presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitico PCI ma l'evanescente PD, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.
D - Quali fatti dovrebbero seguire?
R - Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero Ministro dell'interno.
D – Ossia?
R - In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...
D - Gli universitari, invece?
R - Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
D - Nel senso che...
R - Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.
D - Anche i docenti?
R - Soprattutto i docenti.
D - Presidente, il suo è un paradosso, no?
R - Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!
D - E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero.
R - Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.
D - Quale incendio?
R - Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese.
CI RISIAMO
6 commenti:
Non l'avevo letta... e viene da vomitare anche a me.
Cossiga, con il suo modo di fare da pazzo (gli si consente tutto, poveretto), dice delle cose allucinanti.
Io, invece, l'avevo letta. E devo dire che non mi era affatto piaciuta.
Comunque l'opinione espressa nel post non mi sembra banale, cruda magari sì, ma banale proprio no.
Ciao e complimenti per il blog (che seguo quotidianamente).
Io posso solo dire questo: ho due bimbe in età scolare, e sono molto, molto preoccupata per il loro futuro, nonché per il futuro di tutti noi. Se avessi vent'anni di meno sarei già in piazza ad affrontare...la polizia!
C'è solo da vergognarsi... E' semplicemente imbarazzante ciò che ha detto Cossiga. Comunque sono Ettore Gallo, un liceale di 14 anni. Frequento lo Scientifico G.Galilei a Potenza. La mia scuola oggi ha dichiarato lo stato di agitazione, e si manifesterà ad oltranza, probabilmente fino al 31. Oggi c'è stato un corteo che ci ha portato all'Università. E' stato un corteo corretto, composto e la polizia è venuta giusto per perdere tempo. Non è giusto che dei corpi di polizia sia sprecati laddove non servono, ci sono molte esigenze più importanti che seguire dei tranquilli manifestanti che si recano all'Università per una lezione all'aperto. Bisognerebbe dire questo a Cossiga, e non farlo straparlare e fomentare la violenza della polizia frustrata dal compito che svolgono!!!
La saga ha avuto un seguito: sabato 25, lettera di Cossiga su Il sole 24 ore. Alla fine si resta almeno perplessi. Qualcuno la ritrovi...
E la chiusura in prima pagina del manifesto domenica 26, questa volta la firma è di Robecchi ed è un augurio al quale mi associo e non posso che chiudere con Cossiga sorridendo. Buona notte ai naviganti :-)))
Viene da vomitare anche me. Vi consiglio la lettura di "Il decreto Gelmini: i punti salienti" sul sito di Forza Italia. Vomitevole pure quello.
La maestra Elena
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