martedì 7 ottobre 2008

Dichiarazioni degli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Roma Tre

Gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Roma Tre, riunitisi in assemblea in giorno 1 ottobre 2008, dichiarano di essere contrari alle azioni del Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini per i seguenti motivi:

  • Il Decreto 137 che presto sarà convertito in legge probabilmente senza dibattito parlamentare ma con il ricorso al voto di fiducia prevede la riduzione della spesa pubblica riservata all’istruzione per un totale di 8 miliardi di euro e la soppressione di almeno 87000 posti di insegnamento.

  • La trasformazione delle scuole pubbliche statali in “fondazioni di diritto privato” gestite da un Consiglio di Amministrazione in cui intervengono enti pubblici o privati che sovvenzionano la scuola e che potrebbero condizionare programmi, didattica, istituire tasse, decidere sulle assunzioni e sui licenziamenti del personale, etc...

  • La prevista chiusura di diversi edifici scolastici nei piccoli comuni.

  • Il tempo scuola ridotto a 24 ore settimanali senza garanzie per i tempi distesi (tempo pieno) che attribuivano una valenza pedagogico-didattica al tempo scolastico basato sui ritmi di crescita dei bambini e sulle esigenze dei tempi di lavoro dei genitori. L'affermazione che ci sarà comunque un tempo scuola prolungato, su richiesta delle famiglie e su disponibilità di risorse delle scuola, risulta inadeguata ai bisogni delle famiglie e ai bisogni didattici dei bambini. Reintrodurre l'idea del doposcuola come deposito o come mera unità compensativa dell'assenza dei genitori impegnati a generare la produttività familiare è lesivo delle conquiste civiche di funzioni della scuola nella complessità sociale del nostro tempo.

  • Il ritorno del maestro unico riduce le possibilità di rispondere adeguatamente alla complessità e ampiezza con cui articolano, si elaborano e si trasferiscono i saperi che caratterizzano la crescita dell'individuo e dell'individuo sociale oggi. Viene meno la possibilità di attuare una didattica individualizzata e di recupero per gli alunni e per gli studenti con bisogni educativi speciali, compromette il diritto costituzionale di “raggiungere i gradi più alti degli studi” per tutti. Inoltre la figura del maestro unico contraddice la nostra formazione di “maestri plurali” con percorsi differenziati. Riteniamo che oggi non sia possibile occuparsi di alfabetizzazione primaria da soli!

  • La valutazione del rendimento scolastico degli allievi della scuola primaria espressa in decimi che veicola l’apprendimento e riduce la possibilità di autovalutazione dell’allievo. Viene meno la funzione della valutazione come processo di orientamento al miglioramento continuo sia dell'apprendimento sia dell'insegnamento. La reintroduzione di una logica meramente di potere della valutazione, con l'adozione di un giudizio sintetico numerico che non è rappresentativo del processo continuo e dinamico dell'apprendimento, rischia di stigmatizzare solo la persona.

  • Il disegno di legge Aprea ritiene necessario riscrivere lo stato giuridico degli insegnanti in coerenza con il nuovo paradigma organizzativo e didattico delle scuole in cui si vuole creare flessibilità lavorativa che non permetterà una continuità formativa dell’iter scolastico degli allievi.

  • Il conferimento del valore abilitante al Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, come previsto nell’Art. 6 del Decreto, tenendo conto della disponibilità di posti di lavoro, risulta contraddittorio. La nostra formazione è specifica e professionalizzante per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria: per tale motivo non ci riteniamo “abilitati” alla professione di guide turistiche così come proposto dal Ministro.

Gli studenti, inoltre, si sentono altamente sconcertati poiché il percorso formativo e professionale finora intrapreso non è funzionale all’idea di scuola proposta dal Decreto.

Poiché la scuola primaria italiana figura tra i primi posti nelle classifiche internazionali rispetto alla qualità dell’istruzione, riteniamo che ciò sia frutto delle scelte educative attuate negli ultimi trent’anni. Questo Decreto rappresenta quindi un ritorno al passato piuttosto che una speranza e una strategia per il futuro.

Gli Studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria

Università di Roma Tre

0 commenti: